Claudio Fenucci, a.d. del Bologna (IMAGO)
Le parole di Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, a margine della conferenza stampa di presentazione di Sohm e Helland
Giornata di presentazioni in casa Bologna dopo la sconfitta in casa contro il Parma, la quarta consecutiva in campionato.
Insieme a Sohm e Helland, arrivati rispettivamente da Fiorentina e Brann, ha parlato anche l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci, che ha detto la sua sulle scelte di mercato e sul momento della squadra.
Il dirigente del Bologna ha cominciato commentando l’espulsione di Pobega contro il Parma e della situazione arbitri: “C’è sicuramente il contatto, ma manca la pericolosità. Credo che l’arbitro avesse giudicato bene dal campo, e avremmo dovuto evitare che il VAR – uno strumento importantissimo – si trasformasse in moviola in campo. Dalla prossima stagione dovremo trovarci per parlarne, il VAR a chiamata come in Serie C potrebbe essere un’idea e il professionismo una strada che possa assicurare agli arbitri di A e B di prepararsi nel modo giusto, correttamente retribuiti”.
Il momento dei rossoblù è appunto molto complicato, e nel merito Fenucci ha spiegato: “Le tante partite possono portare infortuni e un calo fisico, ma i punti di forza rimangono. Il gruppo è straordinario e Italiano non molla. Serve ritrovare umiltà, oltre ad allenarsi e mantenere costante l’attenzione. Ricreare l’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinti sarebbe bello”.
Fenucci ha poi motivato ogni scelta fatta nel mercato di gennaio: “Addio di Immobile? Abbiamo scelto di rimanere con 2 punte, ed era meglio separarsi per entrambi nonostante Ciro sia un grande professionista oltre che ragazzo. Su Fabbian-Sohm abbiamo optato per un giocatore che può agire sia in mediana sia in trequarti. Fabbian è come un figlio, ma è un’operazione che andava fatta anche per le condizioni del suo obbligo di riscatto”.
Su Holm-Joao Mario, invece, ha aggiunto: “Holm voleva giocare sempre e ha manifestato insoddisfazione, perciò abbiamo scelto un giocatore disposto a fare turnover”.
“Stiamo parlando con i procuratori, ma non siamo vicini ai rinnovi di Lucumi e Orsolini. Molti vogliono restare, ma dipende anche dalla compatibilità economica tra la loro richiesta e la nostra offerta”, ha spiegato l’a.d. del club rossoblù.
Su un possibile ridimensionamento del club ha infine ammesso: “Vorremmo essere sempre competitivi per stare in Europa, ma non possiamo assicurarlo. Dovremo essere bravi secondo le normative che ci sono. Malumore dei tifosi? Vivono il momento, e i risultati negativi è normale portino a queste considerazioni”.
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