Categories: News Calcio

Benitez: “Parlare di progetto oggi non significa nulla. Il calcio è più complicato”

“Mi manca allenare? Sì”. Rafa Benitez è un uomo di campo: il calcio è sempre stato il suo mondo e continua ad esserlo anche ora che una panchina non ce l’ha. “Sto guardando e analizzando le partite, ma è totalmente diverso dall’essere coinvolti” ha dichiarato in un’intervista esclusiva con Alan Shearer a The Athletic

L’ultima esperienza all’Everton non è andata come sperato: lo spagnolo è stato esonerato a pochi punti dalla zona retrocessione. La scelta di accettare la sponda blu del Merseyside fu controversa: proprio Rafa, la mano invisibile del miracolo di Istanbul 2005 con il Liverpool, sulla panchina dei rivali. “Ho firmato per via del mio legame con la città. È stata una sfida e mi piacciono le sfide”. Una scelta di cui Benitez non è pentito: “Le decisioni vanno prese nel contesto. Dopo, con il senno di poi, è facile avere un’opinione”.

Le parole di Rafa Benitez

Il calcio si muove velocemente: Rafa ha attraversato diverse generazioni di calciatori e ha visto lo sport cambiare intorno a sé. “Il calcio in generale ora è più complicato. I giocatori sono diversi, per i proprietari è più un business e gli agenti hanno più potere”. 

Alla base di tutto, però, resta la passione per il gioco. Una cosa che Benitez non perderà mai: “Sono una persona che ama il calcio e ama il suo lavoro. Amo allenare, e se la tua squadra sta vincendo e vedi i giocatori crescere, beh, ne sono davvero contento. Non penso a me stesso. Mi piace migliorare i giocatori e portare giocatori che rimarranno e saranno una risorsa per il futuro”

Di bei ricordi, negli anni, Benitez ne ha accumulati diversi. Al punto da non riuscire a scegliere quale sia quello a cui è più legato, dal Tenerife (con cui ha conquistato una promozione in Liga) al Valenzia, dal Liverpool al Napoli: “Ovviamente, la Champions League con il Liverpool è stata incredibile. Vincere qualsiasi trofeo al Napoli è qualcosa di enorme. Non posso sceglierne solo uno. Questo genere di cose, rimangono tutte nella tua testa”. 

Il futuro, però, è ancora tutto da scrivere. E Benitez è pronto a rimettersi in gioco, aspettando l’occasione giusta: “La Premier League significherebbe stare vicino alla mia famiglia, altrimenti l’Europa se possibile e poi altre opzioni. Ma ora non ho fretta”. Magari con un po’ di pazienza in più: Parlare di un progetto ora non significa nulla: dicono tre anni e potrebbero essere tre settimane!”.

L’INTERVISTA COMPLETA SU THE ATHLETIC

Redazione

Dal 2011 ne abbiamo fatta di strada, sempre con voi al fianco. Ci piacciono le notizie, il mercato, il calcio. Sì, ma soprattutto le storie, le emozioni, il bello che questo mondo può regalare. E amiamo raccontarvelo.

Recent Posts

Corrado: “Lucca al Pisa oggi è fantacalcio, poi si vedrà”

Le parole di Giovanni Corrado, amministratore delegato del Pisa, sull'ipotesi di un ritorno di Lorenzo…

6 minuti ago

Bournemouth, fatta per l’arrivo di Alex Toth: operazione da 12 milioni di euro più 3 di bonus

Fatta per l'arrivo di Toth al Bournemouth: accordo da 12 milioni di euro più 3…

23 minuti ago

Ora è tutto vero: Douglas Costa è un nuovo giocatore del Chievo

Il Chievo ha ufficializzato l'arrivo di Douglas Costa Ora è anche ufficiale: Douglas Costa è un…

1 ora ago

Pisa-Atalanta, le formazioni ufficiali

Le formazioni ufficiali della sfida della Cetilar Arena tra il Pisa di Alberto Gilardino e…

1 ora ago

Fiorentina, Harrison non ci sarà con il Bologna: l’inglese deve risolvere problemi con il visto

Jack Harrison non sarà a disposizione per la sfida contro il Bologna: deve risolvere alcune…

1 ora ago

Caffé sospeso per tutti i tifosi azzurri nella giornata di Copenhagen-Napoli

Il Copenhagen ha deciso di offrire il caffè ai tifosi del Napoli in trasferta in…

2 ore ago