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Bari, ecco le nuove maglie: la terza è un omaggio alla “squadra dei baresi”

Un occhio al futuro e l’altro al legame con l’identità storica, fatta dell’unione del bianco e del rosso. Il Bari svela le maglie da gioco per la stagione 2019/2020 e lo fa nella cornice di Bedollo, sede del ritiro estivo. Testimonial d’eccezione, tre dei calciatori più esperti nella rosa di Giovanni Cornacchini: Mirco Antenucci, Valerio Di Cesare e Manuel Scavone. Ad Antenucci il compito di vestire la prima maglia, quella biancorossa, con bande verticali e una netta divisione tra i due colori all’altezza del cuore. Di Cesare ha indossato la tenuta total red, mentre a Scavone – ritornato a Bari dopo sette stagioni – è andata la novità più rilevante del trittico: la terza maglia, gialla con bande nere e ispirata al Bari allenato da Enrico Catuzzi nella stagione 1981/82.

“Abbiamo voluto incrociare tradizione e originalità – le parole dell’amministratore unico Luigi De Laurentiis – la terza maglia è un omaggio al Bari dei baresi. Il mercato? Stiamo lavorando per altri colpi, ogni giorno ci sono trattative e idee in corso. Poi bisogna vedere cosa si riesce a sviluppare”. Intanto, parlano i nomi che hanno guadagnato i titoli nelle prime settimane di trattative. Su tutti, Antenucci: “Questa è una maglia importante, a prescindere dalla categoria – le parole dell’ex attaccante della Spal – ho fatto questa scelta perché vivo di emozioni e questa piazza ce ne può regalare tante. Fa un effetto particolare indossarla. Pronto per rifare la scalata? Ci stiamo preparando, ci aspetta un campionato sicuramente difficile. La squadra, anche se sono i primi giorni, è molto affiatata. Il mister sta dando l’anima. Ci sono tutti gli elementi per fare bene”.

Entusiasmo anche nelle parole di Scavone: “A Bari ci sono stato con un’altra proprietà ed ero stato bene. Conosco la piazza, poi chiacchierando con il direttore Scala l’opzione è diventata concreta. Non sta certo a me presentare questa proprietà. L’offerta del Benevento? Nel mercato si parla con tanti club, ma da parte mia ho subito dato gradimento al progetto di questa società. La piazza la conosco già bene, quindi non ho esitato ad accettare questa offerta”. Di Cesare ha fatto invece già parte della scalata dalla D alla C e scherza sull’età: Forse per la prima volta sono il più vecchio della squadra, purtroppo è così (ride, ndr).  Fascia di capitano? Per me non è una priorità, sappiamo che sarà un anno difficile”.

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Luca Guerra

Nato un anno prima della caduta del Muro di Berlino, mi piace rompere gli schemi dell'informazione. Laureato in Scienze della Comunicazione, giornalista pubblicista, scrivo quando e in ogni modo possibile: il sedile di un treno o il banco di un fast-food sono ottime scrivanie alternative. Il giornalismo la passione di una vita, il calcio come stella polare di questa passione.

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