Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, è intervenuto in occasione del Gran Galà del Calcio edizione 2023.
Un primo pensiero è stato rivolto inevitabilmente al successo del Maradona contro il Napoli: “Se i gol di Barella e Calhanoglu si candidano per il premio del prossimo anno? Gran bei gol, soprattutto importanti, utili per i tre punti. L’abbiamo vinta giocando veramente un bel calcio“.
Ausilio parla del significato di questa vittoria: “Non pensiamo di aver scucito lo scudetto dalla maglia del Napoli, la vediamo piuttosto come una tappa importante. Vincere a Napoli non è mai facile, raramente lo avevamo fatto negli ultimi anni. Lo abbiamo fatto con forza e personalità, ma vale tre punti come quella contro l’Udinese del prossimo weekend“.
L’Inter di quest’anno è più forte di quella dello scorso anno? “Sostituire dodici giocatori anche molto importanti nella storia recente era difficile, ma c’è armonia che va dalla proprietà a Marotta passando per lo staff e l’allenatore. Pensiamo di aver fatto un bel lavoro ma non siamo neanche a metà strada. La sostituzione di Onana con Sommer? Yann sta bene all’Inter, come ha fatto bene anche André. Sommer lo seguivamo da tempo, non arriva qui per caso. Non lo abbiamo mai dimenticato, quando c’è stata l’opportunità anche la sua volontà è stata determinante“.
Su Marcus Thuram e Lautaro Martinez: “Gran bella coppia. Con Thuram siamo partiti tanti anni fa, lo seguivamo da tempo, c’era stata un’opportunità quando Lukaku venne venduto al Chelsea. Lui era la nostra prima scelta insieme a Dzeko ma si infortunò. Se n’è ricordato quando è stato il momento e anche queste cose hanno pesato. Avevamo una visione di lui come attaccante e gli eventi ci stanno dando ragione“.
Considerazioni poi sul mercato di gennaio: “A noi non piace. Penso che anche Marotta abbia giustamente lasciato una piccola porticina aperta alle opportunità. Pensiamo di essere a posto in tutti i reparti, il mister sta utilizzando tutta la rosa valorizzandola, tutti loro si stanno comportando bene quando chiamati in causa“.
Conclusione riservata ai migliori per rendimento in questo inizio di stagione: “Quando abbiamo dovuto sacrificare Brozovic lo abbiamo fatto al di là del valore e dell’importanza del giocatore perché eravamo certi di quello che avevamo in casa. Avevamo iniziato un percorso tecnico con Calhanoglu già lo scorso anno, lui era convinto del ruolo e sapevamo che poteva fare un ulteriore step. Rinnovi? Ci stamo lavorando con calma e serenità, la volontà di tutti è andare avanti insieme. Alcune scadenze come quella di Mkhitaryan sono più vicine e quindi stiamo accelerando un po’ di più, ma la volontà è tenere questi ragazzi accontentandoli“.
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