“Continuo comunque ad avere il massimo rispetto per l’Atletico e i suoi tifosi. I tre anni qui non si cancellano per questo episodio. Quasi non me ne ero accorto di quanto era accaduto perché ero concentrato solo sulla partita”. Atletico-Real Madrid è una di quelle partite che si ‘gioca’ anche lontano dal campo. Lo sa bene Courtois (sue quelle dichiarazioni a RMTV), al quale i tifosi colchoneros hanno riservato “un’accoglienza” tutt’altro che amichevole. Topi finti sulla placca col suo nome all’esterno del Wanda Metropolitano, una croce rossa sul suo nome, lattine vuote e cartacce. Non si scorda il passato all’Atletico (tra il 2011 e il 2014) ma soprattutto non si perdona il ‘tradimento’ dell’estate 2018, passando dal Chelsea ai rivali del Real.
Il derby comunque è finito 1-3, con il gol di Griezmann per i padroni di casa e le reti di Casemiro, Sergio Ramos e Bale per le merengues. Il primo in rovesciata, il secondo che ha festeggiato con un’esultanza a scimmiottare quelle dell’avversario Griezmann, il terzo con il gesto dell’ombrello…
Una gara dal finale e dal risultato mai scontato, così come quanto accade in campo (e fuori).
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