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Atlético Madrid, Simeone: “Giocare bene è vincere. Morata può fare 18 gol”

Domani inizia LaLiga e l’Atlético Madrid sarà impegnato lunedì contro il Granada. Una squadra con ambizioni rinnovate quella del Cholo Simeone, alla tredicesima stagione sulla panchina rojiblanca. 

 

Atlético Madrid, le parole di Simeone in vista della nuova stagione

“Giocare bene è vincere. Non c’è modo di spiegarlo meglio. Il resto sono paragrafi di bugie”, così Diego Pablo Simeone a Marca, che poi si sofferma sulle critiche sul gioco: “Ormai non mi danno fastidio. Capisco che l’abbiano messo come un’etichetta, qualcosa che di per sé sarà così, qualunque cosa tu faccia. Abbiamo vinto la Liga con un girone d’andata straordinario. Si giocava bene, eppure non vincevi contro Madrid o Barcellona con calciatori straordinari. La squadra ci chiede di giocare come stiamo giocando. I calciatori che abbiamo in questo processo ci chiedono qualcosa di diverso”.

 

 

Sulle ambizioni della tifoseria: “I tifosi vogliono essere campioni, non sono contenti di arrivare terzi. È un bene per il club, per noi che dobbiamo raggiungere quell’obiettivo, che fa parte del nostro lavoro, dobbiamo cercare tutti i modi per avvicinarci a ciò che vuole la gente”. Sul contratto in scadenza tra un anno: “Siamo in un momento in cui ci conosciamo troppo bene. Sappiamo come la pensiamo. Non ho fretta di riunirmi con i dirigenti. Voglio vincere e abbiamo un anno davanti a noi. L’altro sarà una conseguenza di questo. Rinnovare non lo vedo come una priorità assoluta”.

Atlético Madrid, le parole di Simeone su Morata e Joao Felix

 

 

Su Morata: “Abbiamo parlato con lui prima della partita contro il Villarreal. Abbiamo parlato a lungo, molto a lungo. Gli abbiamo detto tutto quello che pensavamo. Che deve battere i suoi record. Ha avuto tante situazioni da gol, molte sono state annullate. All’età giusta, per come va d’accordo con i suoi coetanei. È nel momento di fare 18 gol”. Su Joao Felix:I calciatori possono esplodere a età diverse. Ci sono ragazzi che esplodono a 24 anni, altri a 22, altri a 26. È ora che trovino la loro maturità. Parlo di lui, di Barrios, del più giovane. Ognuno ha il suo tempo e lo avrà perché è buono. È un grande calciatore con tante qualità che molti calciatori vorrebbero avere”. E sulla sua possibile permanenza del portoghese: “Voglio vincere, non mi interessa chi c’è per raggiungere l’obiettivo”.

Redazione

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