Interviste e Storie

Atalanta, la macchina si è rotta: nel 2025 un ritmo da metà classifica

Ademola Lookman e Mateo Retegui, Atalanta (Imago)

I nerazzurri hanno peggiorato di molto il loro rendimento: ora anche la Champions League è a rischio

Dal sogno Scudetto a Champions a rischio: in tre settimane per l’Atalanta è cambiato tutto. I nerazzurri sono passati dal giocarsi le possibilità di titolo nella sfida contro l’Inter a essere risucchiati nella lotta per le prime quattro posizioni: il tutto nel segno della discontinuità.

Un rendimento da prima della classe nel girone d’andata, numeri da metà classifica nel 2025: in poche parole, la macchina si è rotta.

Tre sconfitte di fila in campionato, 5 partite a secco di gol nelle ultime 7: un dato più che preoccupante, considerando come i bergamaschi siano stati a lungo il miglior attacco del campionato.

In casa, però, i numeri sono ancor più negativi. Solo 4 punti in 7 partite, una vittoria – contro lo Sturm Graz – nelle 10 gare del 2025, e soprattutto il gol manca addirittura da 415 minuti.

Atalanta, qualcosa non va

Una situazione certamente allarmante, un calo improvviso, che Gasperini ha ricondotto principalmente a un problema di stampo psicologico. Troppo pesante l’aria vicino alla testa della classifica, troppe le pressioni, e alcuni giocatori potrebbero non averle rette.

Ma l’Atalanta ha l’obbligo di riprendersi il prima possibile, perché il calendario vede in programma due sfide più che ostiche contro Bologna e Milan e la qualificazione in Champions League è ora tutt’altro che sicura.

Atalanta, Gian Piero Gasperini

Champions ora a rischio

La grande vittoria in casa della Juventus sembrava potesse essere la premessa per un grande finale di stagione, magari con vista Scudetto. Le ultime tre sconfitte consecutive hanno invece ridimensionato – e non di poco – le ambizioni dei nerazzurri, che ora devono iniziare a guardarsi le spalle.

Bologna, Juve, Lazio, Roma e Fiorentina sono tornate a farsi sotto, e il gap con i posti validi per l’Europa League si è ridotto a dismisura. Servirà allora un gran finale ai bergamaschi per spazzare le nubi grigi: prima di tutto vanno ritrovate le certezze di un mese fa.

Alessandro Mammana

Classe 2004, credo che la prima parola uscita dalla mia bocca sia stata "palla". Da sempre innamorato dello sport, il calcio è stato il mio compagno di vita, sin dal giorno zero. Ci ho giocato per una quindicina di anni prima che il mio corpo dicesse stop, ma potevo mai starne lontano? Assolutamente no, ed ecco che tutte le telecronache virtuali fatte giocando a Fifa o Pes hanno trasformato quello che prima era solo un sogno in un obiettivo

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