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Atalanta, Gomez: “Fekir non lo conoscevo, ma ora sa chi sono e chi è l’Atalanta”

Cinque gol nel mese di settembre, con la punizione messa a segno con il Lione che è un gioiello da vedere e rivedere. “Volevo metterla lì. L’idea era quella. E’ stata una gran bella cosa”, assicura il Papu Gomez. Quanto mai trascinatore di un’Atalanta che, anche in Europa, non smette di stupire. Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il numero 10 è tornato con la mente proprio alla sfida con i francesi e a quel Fekir che ora ha imparato a conoscerlo: “Se proprio devo dirla tutta neppure io conoscevo lui. La Ligue 1 non la seguo tanto. Ma sono cose che ci stanno. Ci sta che qualcuno non conosca me. Non ho avuto tante esperienze in Europa. Ora mi conosceranno meglio. Se mi è piaciuto? Molto. Quando si accende è un gran giocatore. Ma quello che più mi ha impressionato è stato Mendy, il terzino sinistro, ogni volta che scendeva ci creava problemi e creava pericoli. E pure io sono rientrato tanto per difendere”.

Un primo tempo difficile, poi nella ripresa la vera Atalanta: “Il primo tempo è stato molto difficile, ci siamo abbassati, era difficile ripartire su 70 metri di campo, eppure quando lo abbiamo fatto abbiamo sfiorato il gol con Hateboer. Nella ripresa siamo rinati, abbiamo inserito Castagne e alzato il pressing, soprattutto eravamo molto più convinti”. Quattro punti in due giornate, la classifica che sorride. Così come Gomez: “Siamo molto motivati. Chiaro, ci siamo già resi conto che l’Europa League è tutta un’altra storia. E’ un livello molto alto. C’è tanta tensione. Però abbiamo fatto bene, perché quattro punti in due partite contro Everton e Lione sono tanta roba. Ora dobbiamo fare un gran partita pure in casa col Limassol. Mancano quattro gare, siamo messi bene, l’obiettivo è quello di passare nel girone”.

Da domani, testa di nuovo al campionato. C’è la Juventus dell’amico Dybala: “Va bene così. E’ una partita che tutti vorrebbero giocare contro la squadra più forte. Ne temo uno in particolare ed è Paulo Dybala, il giocatore più forte del campionato in questo momento, uno che ha fatto continui miglioramenti. Domani sarà molto difficile, ma di una cosa sono certo: alla fine uscirò dallo stadio con la sua maglia, un onore”. Finita la partita, subito direzione Argentina per rispondere alla convocazione in Nazionale: “Sì, partiremo insieme per il ritiro con la Nazionale argentina. Prenderemo l’aereo lunedì e vivrò questa bella avventura. Sono stanco, ma so di non potermi fermare – conclude Gomez -. L’importante è proseguire su questa strada, ma dobbiamo fare punti anche in campionato. Lione è già cancellata, testa alla Juve. Tranquilli”.

Redazione

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