Il ritorno dell’attaccante inglese a disposizione di Arteta è fondamentale per i Gunners: il dato
L’Arsenal guarda con fiducia al finale di una stagione che è stata, fino a questo momento, al di sotto delle aspettative.
La doppia eliminazione dalle coppe inglesi (Carabao Cup contro il Newcastle e FA Cup contro il Manchester United) e il discorso “titolo” in Premier League quasi concluso in direzione Liverpool sono state situazioni che hanno compromesso una stagione iniziata con l’obiettivo di puntare in alto e tornare ad alzare un trofeo.
Così non è stato, però, per Arteta e i suoi, che hanno pagato un grosso numero di infortuni specialmente nel reparto offensivo e un mancato intervento della società durante il mercato di gennaio.
Tra delusioni e cambi forzati spunta un sorriso. Quello di Arteta, nella conferenza di vigilia del match contro il Fulham. Il motivo? Il rientro di Bukayo Saka, fermato da un lungo infortunio e ora tornato a disposizione dell’allenatore spagnolo.
Nonostante non giochi una partita ufficiale da 100 giorni (l’ultima contro il Crystal Palace il 21 dicembre 2024) Bukayo Saka è il calciatore più pericoloso per grandi occasioni create nei 90 minuti.
L’attaccante esterno dell’Arsenal è davanti a Michael Olise, attaccante del Bayern Monaco, e Lamine Yamal, stellina del Barcellona ma non solo. La pericolosità di Saka è maggiore anche rispetto a Raphinha, Modric, De Bruyne e Barcola. Un rientro che, di conseguenza, acquisisce ancor più importanza per Arteta e i suoi in vista del finale di stagione.
L’allenatore dell’Arsenal, Mikel Arteta, ha commentato così il ritorno di Bukayo Saka nel gruppo squadra: “Bukayo è pronto. Ha fatto tutti i controlli necessari. Adesso si tratta di farlo giocare, al momento giusto. Ci tiene davvero tanto. Con lui avremo un’opzione in più, sappiamo quello che può dare alla squadra”.
Il desiderio “titolo” in Premier League sembra ormai tramontato nel nord di Londra biancorosso, ma c’è un quarto di finale di UEFA Champions League da disputare contro il Real Madrid. L’avversario è probabilmente il più difficile, ma con un Bukayo Saka in più i Gunners possono tornare a sognare grandi palcoscenici.
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