Un amore lungo, ricco di gioie e di sofferenze. L’Arsenal e Arsene Wenger vivono sotto lo stesso tetto ormai da diciannove anni, nei quali insieme hanno vinto tre campionati inglesi, sei FA Cup e sei Community Shield. Senza dimenticare la finale di Champions League persa in modo rocambolesco contro il Barcellona nel 2006. Ma ora i tifosi vogliono solo una cosa: vincere un campionato che in bacheca manca dal 2004. Otto i punti da recuperare dal Leicester capolista. Troppi? Ce lo diranno solo le nove partite che mancano alla fine.
Ieri l’Arsenal è sceso in campo negli ottavi di finale di FA Cup: vittoria 4-0 sull’Hull City e qualificazione, ma sugli spalti i tifosi hanno esposto uno striscione piuttosto emblematico. “Arsene grazie per i ricordi, ma è il momento di dirsi addio”. Anche se a infastidire l’allenatore francese sono state le domande dei giornalisti dopo la partita, a cui Wenger ha risposto così: “Guardate la storia di questo club, non ho nulla da temere. Ho un contratto per un’altra stagione e non voglio parlare di queste cose. E’ la solita storia, adesso basta. Il mio lavoro deve essere giudicato solo a fine stagione”.
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