Mikel Arteta ha rilasciato un’intervista a Marca parlando del suo periodo all’Arsenal, delle mosse di mercato dei Gunners e del suo futuro come allenatore.
Arteta ha spiegato il lavoro che c’è stato dietro i risultati della squadra sotto la sua gestione: “È tutto iniziato tre anni fa, quando ero l’assistente di Pep al City: abbiamo giocato contro l’Arsenal e ho visto che l’anima del club si era persa. Sapevo che c’era la possibilità, poco dopo, di essere sull’altra panchina e sapevo che questo club è così grande che dovevi collegare la squadra con i tifosi. È stato difficile fare e disfare, ma ora mi sento felice. Abbiamo un’identità chiara, c’è unione e siamo pieni di energia. Dall’alto verso il basso, spingono tutti nella stessa direzione. Diamo al fan qualcosa da sognare e di cui essere orgoglioso”.
In riferimento alla stagione appena conclusa, l’allenatore spagnolo ha spiegato cos’è mancato per vincere la Premier League: “Quei tre pareggi di fila che abbiamo avuto nel finale ci hanno penalizzato. Ci sono stati tre o quattro infortuni di giocatori importanti e da lì tutto si è complicato. Quando avevamo la squadra al completo, eravamo costanti. E poi il nostro rivale era la migliore squadra del mondo con il miglior allenatore del mondo. Non abbiamo avuto altra scelta che accettarlo e stringere la mano al campione”.
Passando ai singoli, Arteta ha parlato del suo rapporto con il capitano dell’Arsenal Odegaard: “Penso che sia merito suo, capisce tutto molto bene e impara velocemente. Lo aiutiamo dandogli responsabilità e fiducia facendolo capitano. Gliel’ho spiegato che con questo ruolo arriveranno più richieste e la tua capacità di trasmettere sarà la chiave. Sii te stesso, gli dissi. Martin è molto riservato, ma quando parla viene ascoltato. Fa tutto ciò che è richiesto: si prende cura di sé; si prende cura e migliora gli altri, ha educazione, amore per il gioco, impegno. E può ancora migliorare a 24 anni”.
Passando al mercato, su Rice (obiettivo dell’Arsenal sul quale c’è anche il City) ha dichiarato: “Non posso parlare di giocatori che non sono in società. Preferisco non dire nulla”.
Sempre parlando di mercato, su Havertz ha affermato: “Il talento ha un prezzo e all’Arsenal siamo sempre interessati ai giovani con esperienza. Ripeto, non parlo di giocatori di altri club, ma nel caso di Kai ha già fatto vedere tanto, Champions compresa. È un giocatore talentuoso e versatile e ha solo 24 anni”.
Per concludere, Arteta ha commentato un suo possibile ritorno in patria: “La Spagna è il mio paese. Sono stato via tanti anni e a un certo punto potrebbe essere un’opzione tornare in Liga e fare altre esperienze. Ma ora no”.
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