Sono settimane di grande dibattito in Inghilterra riguardo l’uso e l’abuso dei social network. In questi giorni, infatti, diversi calciatori hanno denunciato dei commenti razzisti ricevuti in rete. Fra di loro ci sono Anthony Martial, Reece James, Axel Tuanzebe e Marcus Rashford. Quest’ultimo, sempre molto attivo sui temi sociali, ha addirittura dichiarato di essersi sentito esposto al “peggio dell’umanità e dei social media” negli ultimi giorni.
A questo dibattito si è aggiunto anche Mikel Arteta. L’allenatore dell’Arsenal ha chiesto pubblicamente aiuto alle compagnie che gestiscono questi siti, sostenendo che hanno una “grande responsabilità” verso i maltrattamenti che ricevono i giocatori sulle loro piattaforme. Un’abitudine che, secondo lo spagnolo, “va eradicata, perché sta causando molti danni al calcio”.
“Ci sono insulti di tutti i tipi e ciò dev’essere eradicato”, ha detto. “Penso che i social media abbiano una grande responsabilità, perché poi parliamo della salute mentale dei giocatori e di quanto siano esposti. Sono aperto alle opinioni della gente, ma non agli insulti”.
Persino il Principe William, che è formalmente il presidente della Football Association, ha detto la sua sul tema: “Coloro che propagano odio e divisione devono essere resi responsabili delle loro azioni. Questa responsabilità si estende alle piattaforme dove buona parte di questa attività ha luogo”.
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