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L’avversario perde tempo, Rodriguez tenta di portarlo fuori dal campo a modo suo

Il Clásico nella storia di Tucumán: Atlético e San Martín, prima volta faccia a faccia in Superliga. Un trionfo per una terra estremamente generosa per il calcio argentino che però non è mai riuscita a portare due club nella massima divisione.

Il primo derby di sempre di un posto così non poteva essere una partita banale, ma ciò che è accaduto al Monumental di San Miguel de Tucumán, che non ha nulla in comune con la casa del River Plate di Núñez, ha superato ogni aspettativa. In campo, nel risultato, negli episodi: il Clásico tucumano è stato una sorpresa in tutti i sensi.

Ha vinto il San Martín, per tradizione recente e per classifica la squadra meno favorita: un’impresa vera e propria se si pensa che giocavano in trasferta contro la grande sorpresa del campionato – al momento seconda in classifica – ed erano sotto addirittura per 2-0 a inizio ripresa. La rimonta impossibile, culminata con il gol del 2-3 segnato da Tino Costa, uno che in Italia si ricordano i tifosi di Genoa e Fiorentina.

Emozioni e tensioni tipiche di un Clásico vero, tanto da far perdere la testa anche a chi teoricamente dovrebbe essere il più lucido. Il Pulga Rodríguez è il calciatore più rappresentativo dell’Atlético, l’unico con un passato nella nazionale argentina (fu convocato da Maradona nel 2009). Così idolo che persino un poliziotto a bordo campo durante la sua esultanza per il gol dell’1-0 gli ha scattato una foto.

Ha tirato fuori colpi incredibili in questi anni con la maglia del Decano, ma solitamente grazie al suo grande piede. Stavolta, invece, ha avuto un colpo di testa folle e geniale allo stesso tempo: il suo avversario Arragui sul punteggio di 2-3 si è infortunato ed è stato costretto a lasciare il campo. Così, per evitare che perdesse troppo tempo nell’uscita, Rodríguez ha tentato in tutti i modi di mettersi alla guida l’auto medica che procedeva a rilento per portarlo lontano dal terreno di gioco.

Lo avevamo visto guidare la squadra nei momenti più gloriosi della storia recente del club, ma alla guida di un mezzo di trasporto ancora no. E infatti gli è stato impedito di trascinare l’avversario fuori dal campo, in quella che rimane la pagina più divertente di questa partita. Certo non si può dire che ci abbia provato in tutti i modi…

Idolo dei tifosi e simbolo della squadra, l’Atlético avrà anche perso il primo Clásico tucumano della storia e la possibilità di superare il Racing in testa alla classifica, ma un personaggio come il Pulga Rodríguez ce l’hanno solo loro.

Simone Gamberini

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