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Al-Hilal, chi saranno gli avversari del Real Madrid in finale

Saranno gli arabi dell’Al-Hilal ad affrontare il Real Madrid in finale del mondiale per club di quest’anno. Visto che appena due mesi fa – dopo aver ultimato la primissima rassegna iridata per le nazionali in un paese medio-orientale quale il Qatar – abbiamo conosciuto e approfondito meglio realtà calcistiche come anche l’Arabia Saudita (unica a sconfiggere i campioni dell’Argentina in tutto il Mondiale), analizzare la rosa e la squadra che affronterà i Blancos in questa finale sarà molto più semplice.

 

Va detto, però, che l’Al-Hilal è sì una squadra araba, ricca di giocatori arabi, ma dove troviamo un buon numero di calciatori ex “Europa”, soprattutto in attacco. Africani o sudamericani, per lo più, e rientra fra questi ultimi anche l’allenatore Ramon Diaz. Scopriamo chi saranno i prossimi avversari del Real di Ancelotti, il prossimo 11 febbraio.

Al-Dawsari ma non solo: la rappresentanza dell’Arabia Saudita

Buona parte dei giocatori di questa squadra, come presumibile, è saudita. Addirittura, ben 12 giocatori di questa rosa facevano parte dei 26 convocati da Hervé Renard per il Mondiale in Qatar con l’Arabia Saudita. Di questi, fanno parte il portiere Al-Owais e i difensori Abdulhamid, Al-Bulayhi ma anche Al-Shahrani, di cui qualcuno ricorderà il brutto infortunio alla testa subito proprio all’esordio vittorioso nella rassegna contro l’Argentina.

 

A centrocampo, invece, ben 7 nazionali sauditi tra cui KannoAl-BuraykAl-Faraj, Al-Malki, Otayf ma anche Nasser Al-Dawsari e il suo omonimo più noto Salem Al-Dawsari, numero 10 di quell’Arabia Saudita, leader, tiratore scelto, che ha incantato nel match contro i neo campioni del mondo dell’Albiceleste. Ultimo fra questi 12, come attaccante puro, chiamato da Renard a prendere parte alla spedizione Mondiale, il bomber Al-Shehri, chiuso spesso da alcuni suoi compagni di squadra che sicuramente in molti conosceranno e ricorderanno.

Gli stranieri egli ex “europei”

Sappiamo, visto anche il caso Cristiano Ronaldo, che nel campionato saudita non è possibile vedere più di otto stranieri per squadra. In particolar modo l’Al-Hilal ne ha sette diversi. Partendo dalla difesa, riconosciamo il 31enne coreano Hyun-soo Jang, che partecipò al Mondiale in Russia ma non è stato presente in Qatar. A centrocampo, i sudamericani Gustavo Cuellar – 30enne mediano anche nazionale colombiano – e Matheus – esterno brasiliano 26enne ex Flamengo come Cuellar.

 

In attacco, poi, troviamo altri quattro nomi tra i più conosciuti anche nel panorama europeo. Innanzitutto Moussa Marega, attaccante maliano ex Porto che è un vero pilastro della squadra  che ha segnato 4 gol in 15 partite stagionali. Assieme a lui, a rinforzare un attacco che mira alla vittoria del campionato arabo, gli “italiani” Odion Ighalo e Luciano Vietto – italiani per via del loro secondo passaporto, ma sono nigeriano il primo e argentino il secondo. A chiudere il pacchetto offensivo per gli stranieri c’è André Carrillo, noto nazionale peruviano ex Sporting Lisbona. Tutti questi giocatori guidati dall’argentino Ramon Diaz.

L’allenatore

Qualcuno lo ricorderà per i suoi trascorsi da calciatore in Italia negli anni ’80. Precisamente, nel 1982 il Napoli rilevò l’attaccante argentino dal River Plate e da allora ha vestito la maglia azzurra, ma anche quelle di Avellino, Fiorentina e Inter, prima di chiudere la carriera con Monaco e Yokohama Marinos, con in mezzo un ritorno proprio al River Plate. In tutto, in Serie A, giocò 189 partite segnando 54 gol.

Classe 1959, predilige il 4-2-3-1 che può diventare anche una sorta di 4-1-4-1 più conservativo all’Al-Hilal, ma è un allenatore che – pur mantenendo la difesa a quattro – ha svariato molto tra i moduli nelle varie realtà che ha allenato.

Partito stesso dal suo River, arrivò anche ad allenare la nazionale del Paraguay, portandola al quarto posto in Copa America nell’edizione cilena del 2015, ma prima ha guidato San Lorenzo e Independiente in patria, ma anche Oxford United in Inghilterra e il Club America in Messico. Dopo la sua esperienza con il Paraguay, nel 2016 ha sposato il Medio Oriente, proprio grazie all’Al-Hilal, che oggi (da un anno a questa parte) è tornato ad allenare. 

La formazione tipo

AL-HILAL (4-2-3-1): Al-Muaiouf; Abdulhamid, Jang, Al-Boleahi, N. Al-Dawsari; Carrillo, Cuellar; Marega, Vietto, S. Al-Dawsari; Ighalo. Allenatore: Ramon Diaz.

Lorenzo Gentile

Classe 1996, nato a Napoli con il desiderio di girare il mondo, stadio dopo stadio, cresciuto con il sogno di commentare le partite più strane, più ricche e magari anche quelle più grandi. Oltre alla telecronaca, adoro il mondo segreto e misterioso del calciomercato. Lascerei il giornalismo solo per allenare in prima persona, forse. Mi sento un leader gentile (di cognome e di fatto, come dico sempre) ma sempre carico di passione e voglia di migliorarsi

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