Categories: Interviste e Storie

Al 4-4-2, tra le sciarpe dell’Aston Villa e quelle dello Jiangsu Suning. “Sono più di 300 ma nessuna di club italiani”

Se amate il calcio, (la birra) e il collezionismo, non c’è posto dove vi sentirete più a casa se non al 4-4-2 a Milano. Bancone di legno, tipico delle birrerie di tutto il mondo, sgabelli alti e lampade più da irish pub che da locale italiano. Invece siamo a Milano, vicini all’Arco della Pace ma lontani dalla movida patinata della zona. In questo posto la legge è quella della birra e del calcio. Si mangia lo stinco, fish&chips e hamburger (anche vegetali); i tavoli sono decorati con ritagli di giornali (sportivi) e sui tre schermi appesi alle pareti si guardano solo le partite. Un pub come tanti, si potrebbe pensare, ma questo, di speciale, ha la tappezzeria: i muri sono completamente ricoperti di sciarpe, quelle che si tengono tese tra le mani durante i cori allo stadio, quelle che si fanno roteare a fine gara e che talvolta, vengono incorniciate come cimelio di gloriose trasferte o memorabili trofei.

Ce ne sono di moltissimi club e vengono da tutto il mondo: dal San Lorenzo al Palmeiras, dal Nottingham Forest al Galatasaray. Come ci sono arrivate? Alcune tramite internet (ormai su ebay si trova di tutto), ma la maggior parte sono regali dei tifosi in trasferta a Milano. “Come funziona?”-chiediamo – “Sponsorizzate l’iniziativa in qualche modo?”. Il ragazzo dietro al bancone scuote la testa: “Funziona che ormai ci conoscono tutti e se vengono da tutta Europa a seguire la loro squadra contro Inter o Milan, poi passano da noi e ci regalano una sciarpa!! Che si vinca o che si perda, ne riceviamo tantissime”. Si fa pensieroso una decina di secondi e poi ci racconta della serata in cui il pub è stato invaso dagli inglesI: “Dopo Inter – Southampton (c’erano novemila tifosi in trasferta), siamo stati letteralmente assaliti: cori, birre, sciarpe – ovviamente-, bandiere e un frastuono che ci ha costretti a chiudere a mezzanotte…due ore prima dell’orario standard. Per fortuna però erano tranquilli e si sono divertiti insieme agli interisti, di cui questo pub è un luogo di ritrovo. Perché sono una tifoseria tranquilla, sportiva”. E proprio per “evitare la carenza di sportività, tipica del nostro paese, abbiamo deciso di non appendere nemmeno una sciarpa di club italiani”. Insomma dobbiamo ancora prendere qualche lezione di cultura calcistica. Intanto però, se vi capita di volervi “liberare” di una sciarpa e avete voglia di bervi una birra in un posto che vi ricordi l’Inghilterra e il soccer, qui non vi deluderanno.

Redazione

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