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“A Wembley non c’è atmosfera: i bianconeri possono fare l’impresa”. Juventus, l’incoraggiamento di Villas Boas

Tottenham-Juventus? I bianconeri possono fare l’impresa”. André Villas-Boas, ex Spurs, incoraggia i bianconeri. L’impresa è possibile per l’allenatore portoghese, che non vede grosse difficoltà “ambientale” nel match di Wembley:

“La Juve ha più esperienza e calciatori che sono più abituati a giocare questo tipo di incontri, ma adesso deve vincere o pareggiare 3-3. Non l’aspetta un’impresa impossibile, ma neppure facilissimo perché il Tottenham sta bene, esprime un calcio fi sico e può mettere in difficoltà chiunque. A Torino la Juventus ha faticato a limitare il possesso palla degli inglesi che per lunghi tratti del match hanno giocato nella metà campo avversaria. In casa generalmente subiscono ancora meno che in trasferta, ma Wembley è un’ottimo stadio dove provare a fare un’impresa perché non c’è un’atmosfera… difficile o un pubblico che mette pressione. Sotto il pro lo ambientale per la Juve l’impresa non sarà impossibile, ma il Tottenham è organizzato e se riesce a palleggiare come a Torino…”.

Su Harry Kane: “Allora era molto giovane e non era la mia prima opzione perché in avanti avevo Soldado e Adebayor. Con la dirigenza pensavamo che fosse meglio che andasse in prestito a giocare e invece è rimasto, così gli ho dato qualche chances in Europa League. Per la sua esplosione però non ho meriti: a dargli davvero spazio è stato il mio successore, Tim Sherwood. Real Madrid? Dipende da lui, da che carriera vuole fare e da quali sono le sue ambizioni. Se è a amato di trofei e notorietà, forse farebbe meglio a lasciare il Tottenham, ma se preferisce la riconoscenza dei suoi tifosi e la stabilità, allora il discorso è diverso. Uno o due anni in più agli Spurs gli sarebbero utili per migliorare ulteriormente”.

Juventus candidata alla vittoria finale? Ci sono le solite tre prima dei bianconeri… “Il Barcellona sulla carta mi sembra più forte anche se ha perso Neymar: Dembelé sta tornando e poi ci sono Messi, Suarez e il super a dabile Paulinho. Ha la squadra “giusta” per vincere la Coppa anche se il Bayern è incredibilmente forte e il Real, in caso di eliminazione del Psg, può dire la sua”. Sulla lotta per lo scudetto: “Il Napoli gioca un bel calcio e Sarri è davvero bravo. Ho visto la partita che gli azzurri hanno perso in casa contro il Lipsia e non ci credevo. Se però al ritorno la gara fosse durata 10’ di più sarebbero passati loro perché con Insigne, Mertens e Callejon davanti possono far male a chiunque. Premesso che il campionato italiano quest’anno è più equilibrato e avvincente rispetto al passato, credo che per il Napoli non sarà facile. Io ho provato un’esperienza simile in Cina con lo Shanghai: dovevo strappare il titolo all’Evergrande che vinceva da anni, ma alla fine l’esperienza e l’abitudine a vincere gli incontri decisivi hanno pesato. Ad aprile potrebbe succedere lo stesso in Serie A, per questo vedo ancora favorita la Juve”.

Villas Boas dice la usa anche sull’Inter: “Non lo so proprio. Aveva iniziato bene, ma adesso è come se un virus avesse colpito la squadra che ha perso sicurezza. Ho visto la gara vinta contro il Benevento e ho notato che i giocatori sono preoccupati, ansiosi e faticano ad esprimersi al top come succedeva no a dicembre. Vittoria nel derby? Me lo auguro perché rimango legato all’Inter e all’esperienza che ho avuto nel club nerazzurro. Sono due anni che non vado a Milano, ma in città ho ancora i miei ristoranti e i miei amici. Ritorno? Diciamo che sono stato vicino a un paio di club italiani e ho avuto un paio di riunioni con i loro dirigenti. Una volta volevo stare un po’ più fermo io, un’altra abbiamo parlato del progetto e non c’è stato accordo su tutto. Futuro in Italia? Certo che mi piacerebbe. Le panchine dei grandi club europei vengono solitamente decise tra marzo e aprile e io sono aperto a un progetto importante. In Italia, Spagna, Inghilterra o Germania. Vediamo cosa succederà”. L’intervista integrale nelle pagine del Corriere dello Sport.

Redazione

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