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Ventura: "Non dobbiamo farci influenzare dai risultati, Vogliamo creare una Nazionale competitiva negli anni"

| | News calcio | Autore: Riccardo Setth

Giampiero Ventura è intervenuto all'evento organizzato dal Consiglio nazionale l'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Università del Foro Italico e della Figc dal titolo "L'informazione da Nazionale: rapporti e relazioni dei media con la squadra italiana di calcio". È stata anche l'occasione per consegnare il premio Maurizio Maestrelli, all'allenatore della Nazionale e di parlare della comunicazione tra allenatori-calciatori e ritornare sul divario tra la Nazionale italiana e la Spagna: "La mia comunicazione è più diretta che digitale è cambiata da quando allenavo il club e avevo un tappo atto stretto con i giocatori rispetto a quella con i calciatori. La comunicazione esterna per me sono le conferenze stampa e le interviste. Poi c'è la comunicazione fatta a affari spenti. È una comunicazione fatta con i giocatori non convocati, spiegare il motivo. Ad esempio quando un giocatore non convocato, veniva poi convocato dopo un infortunio. Poi c'è la comunicazione fatta con i giocatori convocati, per fargli trovare la tranquillità che nel club non hanno. Fa parte della comunicazione interna anche la comunicazione fatta ai presidenti per organizzare gli stage. Abbiamo cercato di far capire i pro degli stage. Io sono un sostenitore della presenza dei giornalisti agli stage, un modo per aumentare le conoscenze di raccontare la partita. Noi vogliamo lasciare una nazionale competitiva negli anni. Ci deve essere un continuo scambio di rapporti e di comunicazione. Questo è l'augurio che faccio. Non vorrei che ci fosse solo il risultato sul campo. Se noi riuscissimo a portare avanti questo progetto ne saremo orgogliosi. Il mio grande problema è che non sono legato giornalmente ai giocatori. Il risultato del campo è sempre figlio dei lavori che crei in allenamento. L'Italia sta attraversando un momento particolare, ma ha perso anche l'Under21, la Juventus e la Roma ha sofferto. Noi non possiamo paragonarci a loro ora. Lo potremo fare tra un po'. Per migliorare serve anche la comunicazione. Bisogna trovare le password di ogni giocatore, per avere la loro fiducia e fare in modo che donino la loro causa all'allenatore. Io non vorrei parlare solo di risultato sportivo, ma di altro, perché è anche attraverso il lavoro esterno che si raggiungono i risultati"

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