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Regolamentiamo - La regola 10: l’esito di una gara

| | Rubriche | Autore: Arnaldo Levato

Anche questa regola è molto semplice, ma basilare per il gioco del calcio, perché fissa l’aspetto fondamentale di una gara calcistica che è quello del risultato e della squadra vittoriosa alla fine di un match.

La regola stabilisce che una rete è segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione alle Regole del Gioco sia stata commessa dalla squadra che ha segnato la rete.Se un arbitro convalida una rete prima che il pallone abbia oltrepassato interamente la linea di porta, il gioco verrà ripreso con una rimessa dell’arbitro.

Pensiamo superfluo ricordare che nel massimo campionato italiano e nelle maggiori competizioni internazionali gli arbitri sono aiutati per le decisioni da assumere nello specifico dalla presenza degli strumenti elettronici, che attraverso un meccanismo che portano al polso, comunicano tramite impulso e anche visivamente se il pallone ha oltrepassato completamente la linea di porta.

La squadra che segna il maggior numero di reti sarà considerata la vincente. Se entrambe le squadre segnano lo stesso numero di reti o non ne segnano alcuna, la gara risulterà pari. La prima parte di questo criterio è unico in tutto il mondo per determinare la squadra vincitrice di una gara, anche se la FIFA lascia alle singole Federazioni la possibilità di trovare soluzioni anche diverse. Il Problema sorge quando il regolamento di una competizione prescrive che una squadra venga dichiarata vincente al termine di una gara o di una eliminatoria di andata e ritorno conclusasi in parità di punteggio. In quel caso scattano procedure diverse, che tratteremo con attenzione alla prossima puntata, mentre diciamo subito che, dopo varie decisioni assunte negli anni, la FIFA ha stabilito che le sole procedure ammesse per determinare la vincente sono: la regola delle reti segnate in trasferta; giocare i tempi supplementari e come ultima ratio i tiri di rigore.

Continuiamo con l’esame della Guida Pratica.

Se un portiere, trovandosi all’interno della propria area di rigore, dopo aver effettuato una parata, lancia il pallone con le mani e questo finisce direttamente nella porta avversaria, l’arbitro deve convalidare la rete perché, nella dinamica dell’azione, non è stata commessa alcuna infrazione alle Regole del Gioco, in quanto il portiere si trovava nella sua area ed aveva diritto di giocare il pallone con le mani.

Se il pallone, dopo avere oltrepassato una linea di porta, tra i pali e sotto la traversa, si presenta in condizioni non regolari, l’arbitro convaliderà la rete se riterrà che l’alterazione sia avvenuta dopo che il pallone ha superato la linea di porta; diversamente, riprenderà il gioco con una propria rimessa, con un nuovo pallone, dal punto in cui ritiene che il primo sia divenuto difettoso.

Se viene a mancare la luce subito prima o durante l’esecuzione dei tiri di rigore l’arbitro, in caso di guasto all’impianto della luce artificiale, accorda un tempo ragionevole per la riparazione; se, comunque (o perché il guasto non è riparabile o perché il campo di gioco non è dotato di illuminazione artificiale), non è possibile continuare, il risultato sarà deciso secondo il regolamento della competizione, che potrebbe essere il sorteggio o la ripetizione della gara in altra data.

Nel caso in cui i capitani di entrambe le squadre rifiutano concordemente di eseguire i tiri di rigore, nonostante che siano previsti dal regolamento della competizione, l’arbitro prenderà atto della loro decisione e dichiarerà conclusa la gara. Nel referto di gara l’arbitro indicherà come si sono svolti i fatti.

Se durante i tiri di rigore il pallone scoppia dopo aver colpito un palo della porta o la traversa senza aver oltrepassato la linea di porta, il tiro non deve essere ripetuto.

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