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Palermo, Tedino: "Potrei non portare Posavec a Frosinone, mi piacerebbe giocare come la Roma di Spalletti"

| | Ultime dai campi | Autore: Benedetto Giardina

"Adesso potete dire che sbaglio sicuro". Ci scherza su, Bruno Tedino, ma il suo Palermo finalmente ritrova i nazionali. Non si parli però di abbondanza, perché ancora l'allenatore friulano deve fronteggiare delle condizioni non proprio ottimali: "Ci piacerebbe lavorare con i giocatori a pieno regime, questa non è abbondanza perché non sappiamo come stanno determinati calciatori che hanno viaggiato molto. Gli spostamenti non sono così semplici come si possa pensare, poi c'è chi ha giocato di più e chi non sta bene. Chochev e Jajalo sono rientrati ieri sera tardi, Nestorovski e Trajkovski hanno lavorato col gruppo ma entrambi hanno giocato tantissimo, non sappiamo come stanno e non è un grande vantaggio. E' come avere in casa un buon pesce da un giorno e mezzo, non si sa se è buono o meno. La valutazione dei giocatori non è ideale, vedremo nella seduta di domani come riusciremo ad indirizzare la squadra".

Fosse solo un problema legato alle nazionali. In vista della trasferta di Frosinone, il Palermo rischia di trovarsi costretto ad un cambio in porta: "Posavec ha rimediato una grandissima contusione all'avambraccio destro - prosegue Tedino - talmente forte che pensavamo fosse rotto, ma è stato bravo lo staff sanitario a fare subito una radiografia e verificare che di rotto non c'è niente. Farà una risonanza per valutare l'entità dell'infortunio, ma abbiamo avuto paura perché la dinamica dell'infortunio è stata brutta. Il problema Posavec però non esiste, la contusione è stata pesante e anche in rotazione, cosa che ci ha fatto temere qualcosa di importante. Al massimo passa in una domenica, al massimo due, non so però nemmeno se lo porto a Frosinone. Non dobbiamo fare stupidaggini, proprio come già fatto con Coronado ed Embalo". Pronto Pomini al suo posto, protagonista contro il Parma così come il jolly Dawidowicz: "Sta meritando un posto in squadra, poi spiace per chi non gioca, ma la scelta diventa ottima. Il problema dei polacchi è solo legato all'immediatezza dei messaggi calcistici, chiaramente è come si in Polonia mi parlassero polacco. Per il resto sono giocatori molto disponibili, Dawidowicz sta dimostrando di meritare il posto".

In attacco, invece, continua a farsi strada la suggestione della coppia Nestorovski-La Gumina. Un'ipotesi che però Tedino raffredda senza attenuanti: "La squadra ad oggi non è matura per supportare Nestorovski e La Gumina, ma solo perché non so come sta il primo. Ma le due punte hanno sempre giocato, con Coronado dietro. Sono comunque gli sviluppi ad essere fondamentali: una delle squadre migliori degli ultimi anni è stata la Roma di Spalletti con Totti centravanti, si muovevano tutti e giocavano a memoria con quindici occasioni da rete a partita. Se metti Lewandowski, Ibrahimovic e Suarez davanti non è detto che tirino in porta così". Dopo le due reti in nazionale, dunque, è pronto Trajkovski: "Ha dentro di sé qualità fuori dal comune, noi lo stiamo aiutando tantissimo responsabilizzandolo e dandogli la possibilità di fargli capire le difficoltà. Uno sforzo deve farlo anche lui, altrimenti prende un calcio e via. Alex è stimatissimo dal 12 luglio, può essere un valore aggiunto e può farci svoltare. Ha mille pregi oltre a qualche difetto, tra i quali quello di essere un po' discontinuo. Noi vogliamo che tutti facciano bene, dunque bisogna dargli una mano, perché è in grado di far svoltare questa squadra".

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