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"Io in A? Prima la salvezza". Venezia, Inzaghi: "Milan da Scudetto. E con Simone ci vediamo in Coppa..."

Filippo Inzaghi

| | Interviste | Autore: Francesco Pietrella

Detto e ridetto: “Voliamo bassi”. Ribadito più volte: “Dobbiamo salvarci”. Altri obiettivi? “Nessuno, non ci sono!”. E quando gli chiediamo del triplo salto in Serie A mostra un bel sorriso: “Dobbiamo restare in B, è un campionato difficile e ci sono grandi squadre”. Impresa già fatta: “Veniamo da 2 promozioni di fila”. La prima dalla D, l’ultima tutta sua: Pippo Inzaghi “on fire”. Disponibile con tutti, selfie e autografi a Sappada, dove il suo Venezia corre veloce. Lui lì. Pioggia e cielo grigio ma non molla, col K-Way e il “Gianca” in tribuna, tanto lo segue sempre. Papà premuroso, attento. Ah, era atteso anche Simone – in ritiro con la Lazio a meno di 30km – ma non si è visto. Complice l’arrivo di Tare? Forse. Auronzo vertice di mercato. Poco male, perché a qualche paesino di distanza, col suo Venezia, Pippo studia per diventare ancora più super. Meticoloso come sempre. Perinetti, Tacopina e Rogg osservano dall’alto, lui dirige i giochi dalla panchina. E i suoi ragazzi, contro la Rappresentativa di Sappada, infilano 19 reti nel primo test stagionale. “Ma dobbiamo salvarci...”. Lo dice e lo ripete, servono rinforzi… magari dalla Lazio? “Loro hanno tanti giovani interessanti che potrebbero fare al caso nostro, come Rossi ('97) e Palombi ('96). Vediamo cosa decideranno, se hanno voglia di restare o meno”.

Parla così Inzaghi su Gianlucadimarzio.com. Qualche domanda, qualche parere sui vari club. Domanda secca, Milan da scudetto? Lui così: “Assolutamente sì, ora è una delle pretendenti. Complimenti ai rossoneri, Biglia e Bonucci sono due acquisti di primo piano. Erano i due giocatori migliori che c’erano sul mercato nei rispettivi ruoli. Sono due grandissimi colpi”. Qualche giorno fa l’incontro con Simone ad Auronzo di Cadore: “Ha fatto qualcosa di straordinario e spero continui così – racconta Inzaghi – certo, ha perso Biglia che è un calciatore fondamentale. Insostituibile. Spero non perda anche Keita, spero resti perché è molto importante. Sia lui che Biglia sono giocatori che fanno la differenza nel nostro campionato”. Pippo ha fiducia: “Simone è bravo e ha un grande staff. La società gli metterà a disposizione la miglior rosa per fare meglio”. Fatta per Lucas Leiva, la Lazio batte un colpo per il dopo-Biglia: “E’ un ottimo elemento. Ha sempre giocato nel Liverpool, potrebbe essere una pedina importante. Certo, Lucas è il Capitano dell'Argentina ed è fondamentale, ma Leiva mi piace”. Un peccato non aver organizzato un’amichevole tra Venezia e Lazio: “Sarebbe stato bello! Adesso spero di andare avanti in Coppa Italia e di giocare all’Olimpico contro mio fratello”. Solamente il sogno di una vita.

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