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Il Milan e quel “mandato” per Morata. Beppe Bozzo: “Mai ricevuta la commissione, era un incarico”

| News calcio | Autore: Francesco Porzio

Morata-Milan, era davvero quasi fatta. La FIGC ha pubblicato sul proprio sito ufficiale l’elenco delle transazioni versate ai procuratori ed intermediari nel 2017. Capitolo Milan: Kessiè, Bonucci, Kalinic, Biglia, e tutti gli altri. Poi spunta il nome che non ti aspetti. Alvaro Borja Morata Martin, venduto poi al Chelsea nel corso del mercato estivo. Tutto questo accade il 30 maggio 2017, a pochi giorni dalla finale di Cardiff, dove il Real Madrid dello stesso Morata vinse la Champions League contro la Juventus di Allegri. In questo documento della FIGC compare anche il nome di Beppe Bozzo, indicato come intermediario del Milan per la definizione della trattativa.

E lo stesso Bozzo racconta la verità di quanto veramente accaduto, in esclusiva ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com: “Quello che la Federazione ha pubblicato sul proprio sito è un incarico, regolarmente depositato, al fine di portare avanti una trattativa per conto del Milan con il Real Madrid che poi non si è concretizzata. La commissione viene poi ricevuta solamente dopo la conclusione dell’operazione di mercato”. Ma, in realtà, in cosa consiste un “mandato”? Ce lo spiega lo stesso Bozzo: “È un passo ufficiale che viene redatto in modo da poter operare legittimamente. Un mandato diventa inefficace nel momento in cui l’operazione non si concretizza. Se era fatta? Le intenzioni del Milan c’erano tutte”.

Insomma, chiarito il “mistero” del mandato, rimane quello legato a Morata, che è stato davvero molto vicino a vestire la maglia del Milan. Sopratutto prima di Cardiff, quando lui stesso aveva parlato diverse volte con i dirigenti rossoneri e si era informato con ex compagni e giocatori del Milan riguardo alla possibile destinazione. C’era stato un vero e proprio colpo di fulmine con l’ambiente. Poi però, proprio dopo la finale di Champions, i primi dubbi, espressi anche in pubblico, che hanno fatto rallentare il tutto. Dubbi anche legati ad un vero e proprio pressing dei suoi ex tifosi e compagni della Juventus, che non lo volevano vedere giocare con la maglia del Milan. Allo stesso tempo, il Real Madrid non scendeva a compromessi e voleva ottenere una cifra nettamente superiore agli oltre 60 milioni incassati dal Chelsea a fine luglio. Una storia che poi non si è conclusa nel modo sperato…

Ma il calciomercato sta per ricominciare, e Bozzo, è soddisfatto dopo la riforma e il cambio date: “Si poteva anche chiuderlo una settimana prima, come in Inghilterra. Ottimo anche il mercato di gennaio di due settimane. Sono convinto che il prossimo anno anticiperanno ancora la chiusura del mercato, ma intanto è stato un primo passo molto positivo per tutto l’ambiente”.


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