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Catania, Pulvirenti torna a parlare: "Chiedo scusa ai tifosi"

| News calcio | Autore: Angela Sciuto

Le ultime parole in pubblico del presidente del Catania, Antonino Pulvirenti risalgono al 20 luglio 2015 - esattamente due giorni prima che lo scandalo colpisse la sua società. Dopo due lunghi anni di silenzio, Pulvirenti ci rimette la faccia. Un atto dovuto ad una città che, già da tempo, chiedeva che a metterci la faccia e a dare delle risposte fosse proprio colui a cui andarono tutte le responsabilità dell' inchiesta "I treni dei gol".
Emozionato e sorridente, e con al suo fianco l'amministratore delegato Lo Monaco, Pulvirenti ritorna in pubblico per annunciare il risanamento economico del movimento finanziario intorno al Catania e per chiedere scusa.

"Il Catania è vivo, come avevo promesso sarebbe comunque accaduto. Oggi è arrivato il momento di parlare poiché giovedì scorso Finaria, ha portato a buon fine il piano di ristrutturazione societaria. Adesso possiamo pensare al rilancio totale del Catania, grazie al lavoro fatto nei due anni precedenti". Spiegare le scelte passate era un passaggio dal quale fosse inevitabile passare: "avrei voluto continuare con Gasparin, l'anno in cui poi andò via, ed affidare il mercato a Cosentino se non fosse che il primo non accettò la coesistenza delle due figure. Ecco, questo è stato il più grande errore che ho fatto, ancora oggi non mi rendo conto di come abbia potuto fare, non so ancora darmi una spiegazione e darvi una giustificazione. Per colpa della mia scelta scellerata tutto è andato perso, ma in quel periodo non mi rendevo davvero conto di quello che stesse succedendo". Pulvirenti a metà conferenza arriva finalmente al dunque: "chiedo ufficialmente scusa alla tifoseria, per averle addossato le colpe delle mie azioni e moralmente ciò è la cosa che mi fa più male. Continuo a chiedere scusa con i fatti".

Il punto economico: "abbiamo saldato le rate con le banche, pagato tutto il concordato e non solo, tutti ciò consente la ristrutturazione ed il rilancio della società. In questi anni, anche se in silenzio, ma con i fatti mi sono impegnato affinché il Catania potesse comunque sopravvivere. Oggi grazie al lavoro fatto da Lo Monaco e dalle risorse investite, possiamo guardare al futuro con ottimismo".

Dolorosa, la questione del suo ritorno allo stadio: "tutt'ora provo disagio a tornare allo stadio, proprio perché sono consapevole di aver fatto male alla gente e non mi sento ancora pronto a guardarla negli occhi. Vorrò, prima di ritornare, risentirmi a posto con la mia coscienza". Nonostante tutto, c'é ancora spazio per i sogni: "spero di tornare ad essere il presidente del Catania in Serie A. L'errore rimarrà per sempre, ma il mio sogno per riscattarmi lo accosto alla risalita, prima in B sperando di tornare in Serie A". Infine, il rapporto riallacciato con l'attuale direttore generale: "io e Lo Monaco sentivamo il bisogno di rincontraci, e lo facemmo proprio un 28 marzo - data in cui il Catania anni prima arrivò in Serie A, sarà stato il destino a farci rincontrare".

Oggi il Catania é tornato a vivere di luce propria e vuole tornare a riprendersi il suo territorio dopo esser stato colpito da un uragano. Parola della coppia vincente, Pulvirenti e Lo Monaco.

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