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Atalanta, parla Cristante: "Con Gasp ho svoltato. Il sorteggio? Un pò sfigato, ma che emozione affrontare Rooney..."

| Press | Autore: Redazione

Aria d’Europa per l’Atalanta e debutto nei gironi che, finalmente, si avvicina. Ventisei anni dopo l’ultima volta, la Dea torna tra i grandi e vuole giocarsi le sue carte. Emozione? Beh, si. Un pò per tutti: tifosi, calciatori, dirigenti. Ma non per Bryan Cristante. Lui, a 22 anni, l’Europa già la conosce: l’esordio in Champions arrivò ad appena 16 anni con la maglia del Milan. L’esperienza, poi, si è ripetuta ai tempi del Benfica. Due top club ad appena 20 anni, poi gli alti e bassi con Palermo e Pescara, prima di incontrare Gasperini. “Sono arrivato a Bergamo dopo alcune esperienza negative - ha raccontato il centrocampista in un’intervista alla Gazzetta dello Sport -. Mi son detto: ora basta, deve essere il mio anno, non posso più sbagliare.” Deciso a far bene, Bryan ha rispettato le sue intenzioni: “Gasperini è stato fondamentale per la mia crescita. Vuole che mi inserisca spesso negli spazi, alternandomi con l’altro centrale. I gol? Non pensavo di farne così tanti. Quando senti fiducia, però, acquisisci sicurezza e ti riescono giocate importanti. Ma il mister continua a ripetermi di volare basso…” In mezzo al campo, però, difficilmente Gasp rinuncia a Bryan. Che, contro l’Everton, ritroverà quell’Europa alla quale si era abituato poco più che ragazzino. Pronti e via, la prima sarà tosta: a Reggio Emilia arriva l’Everton. “Il sorteggio è stato un pò sfortunato, alcuni erano arrabbiati per aver pescato sia Lione che Everton. Affrontare grandi squadre, però, è stimolante. Sentire il nome di Rooney in formazione fa un certo effetto… Aldilà di questo, sappiamo di affrontare una grande squadra, da anni ai vertici in Premier. Stiamo studiando le loro caratteristiche. E’ un peccato, certamente, non giocare nel nostro stadio, dopo così tanti anni di attesa per il ritorno in Europa. Sono sicuro però che i nostri tifosi risponderanno comunque alla grande”. L’aria di Bergamo, insomma, ha fatto bene a Cristante, che in nerazzurro ha anche ritrovato un amico: “Con Petagna giocavo nelle giovanili del Milan: Andrea è straordinario, lavora tanto per la squadra e finalmente ha ritrovato il gol. Per un attaccante segnare è importante, dà una carica in più; vedrete, Andrea non si fermerà qui” Dal Milan all’Atalanta, alcuni ex compagni in nerazzurro hanno seguito il percorso inverso. “Kessie e Conti torneranno utili a Montella. La società ha speso tanto ma la squadra è ancora in rodaggio, servirà tempo. Rimpianti per essere andato via dal Milan? Zero. Quando a 20 anni si fa avanti un top club europeo non puoi dire di no, andare all’estero ti aiuta a crescere.” Ancora oggi, Bryan continua a migliorare di partita in partita: “Lavoro tanto su tutti gli aspetti del mio gioco.Vorrei crescere in rapidità, soprattutto nei primi passi.” Di tempo, davanti, Cristante ne ha tanto. Nel frattempo, si gode la sua Atalanta. Insieme, ora, sono pronti a riscoprire quel fantastico profumo d’Europa.

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