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Bernardeschi si racconta a Sky, da Carrara alla Nazionale: foto e parole

21/04/2014 - 17:15

di Gianluca Di Marzio

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Carrara, terra di talenti. Scolpiti nel marmo. Gigi Buffon prima, Federico Bernardeschi adesso. E’ lui, classe 1994, il nuovo gioiello grezzo, da lavorare, di Carrara. “Si può dire – racconta Bernardeschi a Sky Sport – che sono un blocco di marmo, anche perché sono duro come lui. Mio padre mi portava qui da piccolo, ci andavamo a fare un giro con la moto. Ma il pallone non mancava mai, era sempre con me…”. Già, il pallone. L’amico di una vita. Anche adesso, che Cesare Prandelli lo ha convocato tra i 42 papabili per il Mondiale. “Non me l’aspettavo – ammette – Sono andato oltre le più rosee aspettative. La Nazionale A non me l’aspettavo proprio”. I ricordi sono nitidi, la voce trema ancora: “Mi ha chiamato – prosegue – il segretario del Crotone. Ero in ritiro. Mi ha detto che ero stato convocato da Prandelli. Ho avuto la pelle d’oca. Buffon, di Carrara come me, mi ha abbracciato 2-3 volte. E’ stata una bella emozione”. Bernardeschi, l’unico calciatore della Serie B ad essere stato convocato dal c.t. azzurro. Dieci gol col Crotone lanciato verso la A: “Ci crediamo, siamo in quel gruppetto di squadre che lottano. Ci crediamo noi, ed è giusto che ci creda anche il tifoso del Crotone”. Il cartellino di Bernardeschi è della Fiorentina. Montella ha già chiamato? “Non l’ho sentito, sarà difficile giocare e restarci. Devo giocare, secondo il mio punto di vista,  il più possibile perché sono giovane”. E forte, proprio come il marmo della sua Carrara.

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