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Ultim'oraSassuolo, Aquilani verso l'esonero: decisione attesa in giornata
Sassuolo, Aquilani verso l'esonero: decisione attesa in giornata
Alberto Aquilani verso l'esonero. Dopo la sconfitta contro la Roma, la quinta consecutiva in campionato per il Sassuolo, in giornata è prevista la decisione definitiva della società. Per prenderne il suo posto, come raccontato, i candidati sono Roberto D'Aversa e Vincenzo Montella. Entrambi ieri erano presenti in tribuna, ma non sono ancora stati sondati direttamente. In queste ore il club valuterà entrambe le opzioni e prenderà una decisione.
Juventus, i convocati di Spalletti per la sfida contro la Fiorentina
Juventus, i convocati di Spalletti per la sfida contro la Fiorentina
Annunciati i 21 convocati di Luciano Spalletti per la sfida della Juventus contro la Fiorentina, in programma questa sera alle 20:45 al Franchi. Dopo la trasferta di Europa League ad Alkmaar, tornano Celik e McKennie, oltre a Rugani e Zhegrova, esclusi dalla lista UEFA. Assente invece Cambiaso, fermato da un affaticamento muscolare. Restano fuori anche Conceicao, Yildiz, Thuram, Locatelli, Nico González e Grabara. I CONVOCATI DI SPALLETTI - Di seguito i 21 calciatori convocati da Luciano Spalletti per la sfida contro la Fiorentina Portieri: Pinsoglio, Vicario, Neto. Difensori: Celik, Bremer, Gatti, Kelly, Kalulu, Rugani, Lucumí, Cabal. Centrocampisti: Koopmeiners, Douglas Luiz, McKennie, Sarr. Attaccanti: Kolo Muani, Zhegrova, Boga, Alajbegovic, Ekhator, Woltemade.
Matri: "Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto. Ero entrato in depressione"
Matri: "Ho vissuto il fallimento al Milan come un lutto. Ero entrato in depressione"
"Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla". A Ballando con le stelle, Alessandro Matri ha raccontato la depressione e l’ipocondria che hanno segnato la sua seconda esperienza al Milan. Nell’estate del 2013 aveva infatti lasciato la Juventus dopo due scudetti e sperava di ripartire proprio dal club in cui era cresciuto. LE PAROLE DI MATRI - "Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento in rossonero come un lutto, mi sentivo un peso. È iniziato il mio calvario calcistico, ho perso autostima e fiducia. Sono diventato vulnerabile, sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla". Matri ha poi ricordato il momento in cui riuscì a confidarsi con Federica Nargi e con i suoi genitori: "Un calciatore pensa di essere un supereroe, ha paura a parlare di queste cose con l’allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure. Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa. Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio. Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema".
Cuadrado: "Chiedo scusa ai tifosi della Juventus. Non mi resi conto quanto fosse accesa la rivalità con l'Inter"
Cuadrado: "Chiedo scusa ai tifosi della Juventus. Non mi resi conto quanto fosse accesa la rivalità con l'Inter"
Tre anni dopo la firma con l’Inter, Juan Cuadrado è tornato sul suo addio alla Juventus. Nel giorno di Fiorentina-Juve, il colombiano ha raccontato a Tuttosport che avrebbe voluto chiudere la carriera a Torino. Nell’estate del 2023, dopo otto stagioni in bianconero, con la società aveva già raggiunto un’intesa a voce per il rinnovo. LE PAROLE DI CUADRADO - Il colombiano ha esordito così: "Mi è dispiaciuto tanto, Allegri mi avrebbe tenuto. In quel momento ero arrivato alla fine del mio contratto, a parole avevamo trovato un’intesa. Alla Juve mancava un quinto e De Sciglio si era appena infortunato. Per me la Continassa era casa, amavo la gente e i tifosi. Ma anche quell’addio, con modalità che non mi erano piaciute, fa parte del calcio". Ha poi continuato: "Peccato, perché sono andato all’Inter e in quel momento non mi resi conto di quanto fosse accesa la rivalità. Io volevo solo giocare, quando sei in attività non fai troppi ragionamenti. Quando sono andato da loro ho capito di aver ferito il mondo bianconero involontariamente". Solo dopo l’arrivo a Milano, ha spiegato, capì quanto quella scelta avesse ferito chi per anni aveva fatto il tifo per lui a Torino. "Spero che possano capire quel mio passaggio all’Inter senza più rancore". Juan Cuadrado ha successivamente confessato che avrebbe fortemente voluto chiudere la carriera a Torino: "Sarei rimasto, avrei voluto chiudere la mia carriera alla Juve. Non volevo ferire nessuno. Ho vinto tanto, sono entrato nella storia del club e spero che il pensiero su di me, nel tempo, venga rivalutato. In campo ho sempre dato il 200% per me e per la Juve, mi sono sentito juventino. Ho cercato di essere all’altezza di un club del genere. Sì, oggi mi sento di chiedere scusa ai tifosi che ho deluso".
Milan, la probabile formazione contro il Genoa: Amorim prova due versioni
Milan, la probabile formazione contro il Genoa: Amorim prova due versioni
Ruben Amorim prova due possibili formazioni verso la sfida contro il Genoa, fissata per le 15:00 allo Stadio Luigi Ferraris. Nella prima, provata maggiormente dall'allenatore portoghese, la novità sarebbe Diawara centrale difensivo, con Musah terzino sinistro. Più ordinaria, invece, l'altra opzione, che prevede Estupinan sulla corsia mancina al posto del centrocampista statunitense e Rabiot alle spalle di Ramos. Non è escluso, però, di vedere Pulisic come secondo attaccante, quindi Cisse a sinistra. PROBABILE FORMAZIONE - Amorim dovrebbe schierare un 4-4-1-1 contro i rossoblù di Daniele De Rossi. Davanti a Maignan, schiera una linea difensiva a quattro formata da Gila, De Winter, Diawara e Musah. A centrocampo spazio al quartetto composto da Moreira, Modric, Rabiot e Cisse, mentre Pulisic potrebbe agire a supporto dell'unica punta Ramos. MILAN (4-4-1-1): Maignan; Gila, De Winter, Diawara, Musah; Moreira, Modric, Rabiot, Cisse; Pulisic; Ramos. All. Amorim DOVE VEDERE LA PARTITA -  Il Milan di Ruben Amorim si appresta ad affrontare il Genoa di Daniele De Rossi: calcio d'inizio alle 15:00 di oggi, domenica 8 novembre, allo Stadio Luigi Ferraris di Genova. Inoltre, sarà visibile esclusivamente in streaming sull'app di DAZN.
Real Madrid, Mourinho: "Aguirre? Non deve essere triste, i miei giocatori sono molto più forti dei suoi"
Real Madrid, Mourinho: "Aguirre? Non deve essere triste, i miei giocatori sono molto più forti dei suoi"
Il Real Madrid conquista altri tre punti contro il Valencia: vittoria per 0-3 dei Blancos, che passano grazie alle reti di Valverde, Guler e Bellingham. Nel post-partita, José Mourinho ha spiegato il divario tra le due squadre senza giri di parole: "Sono uscito subito con il mio amico Aguirre. Gli ho detto di non essere triste perché i miei giocatori sono molto più forti dei suoi. Il problema non è Aguirre: con una rosa come la mia sei inevitabilmente più vicino alla vittoria" ha dichiarato durante la conferenza stampa. Mourinho si è soffermato sugli ostacoli del Mestalla: "Nella sua storia, Valencia è sempre stato uno stadio difficile, molto esigente con la propria squadra e con i propri giocatori. Giocare contro il Real Madrid, che è nettamente superiore sia a livello individuale sia collettivo, aumenta la frustrazione e spinge ancora di più i calciatori. Noi siamo stati bravi a mantenere la calma e a non reagire. L'espulsione mi è sembrata molto chiara, mentre sull'ammonizione di Mbappé credo che l'arbitro potesse anche lasciare proseguire l'azione". E ancora: "Nel complesso penso che abbia diretto una grandissima partita. C'è differenza tra il Bernabéu, dove il pubblico vive la gara con maggiore tranquillità, e Valencia. Quando il risultato genera frustrazione, si protesta di più e si sostiene la squadra con maggiore calore, ma sempre entro i limiti della normalità". LE PAROLE DI MOURINHO - Ottava vittoria consecutiva per il Real Madrid, ma Mourinho non si scalda: "Mi dice che dobbiamo vincere la prossima partita. Nella vita i bei numeri finiscono per essere dimenticati e non si vive di statistiche del passato: ci si nutre del presente. Sinceramente non ne avevo idea, ma è motivo di grande orgoglio. La Liga ha avuto allenatori di altissimo livello e ritrovarsi accanto a loro in queste statistiche è motivo di soddisfazione".
Lazio, la probabile formazione contro il Napoli: Pinamonti insieme a Noslin
Lazio, la probabile formazione contro il Napoli: Pinamonti insieme a Noslin
La Lazio non vuole fermarsi e si prepara alla trasferta di Napoli con l'obiettivo di difendere il primato in classifica. I biancocelesti sono reduci dalla vittoria in rimonta per 2-1 contro il Cagliari, arrivata grazie alle reti di Isaksen e Pinamonti, e hanno raggiunto quota 28 punti nelle prime dieci giornate, frutto di nove successi e un pareggio. Un avvio di stagione da record per la squadra di Gennaro Gattuso, che si presenta al prossimo appuntamento ancora imbattuta. Al Maradona, però, i biancocelesti troveranno un avversario in cerca di riscatto. Il Napoli arriva infatti da due sconfitte consecutive tra campionato e Champions League e farà di tutto per ritrovare i tre punti davanti al proprio pubblico. Per la Lazio sarà quindi un'altra prova importante, con la possibilità di consolidare ulteriormente la propria posizione in vetta prima della sosta per le nazionali. LA PROBABILE FORMAZIONE - Per la sfida contro il Napoli, Gattuso dovrebbe confermare il 4-3-3. Tra i pali ci sarà ancora Mandas, con Floriani Mussolini sulla corsia destra e Nuno Tavares su quella opposta. Al centro della difesa spazio alla coppia formata da Sutalo e Provstgaard. A centrocampo agiranno Frattesi, Belahyane e Taylor, mentre nel tridente offensivo ci saranno Isaksen e Noslin ai lati di Pinamonti, pronto a partire dal primo minuto dopo la rete decisiva realizzata contro il Cagliari. Non ci sarà invece Zaccagni, fermato da un problema muscolare. LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Noslin. All. Gattuso. DOVE VEDERE NAPOLI-LAZIO - La partita tra Napoli e Lazio, valida per l'undicesima giornata di Serie A e in programma domenica 8 novembre allo stadio Maradona, si giocherà alle 12:30. La gara sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva su DAZN, oltre che in streaming sull'app di DAZN.
Napoli, la probabile formazione contro la Lazio: panchina per Politano
Napoli, la probabile formazione contro la Lazio: panchina per Politano
Due sconfitte consecutive e tanta voglia di voltare pagina. Il Napoli si prepara alla sfida contro la Lazio dopo un doppio passo falso tra campionato e Champions League. Prima il 2-0 incassato sul campo della Juventus, poi il pesante 4-1 contro il Porto in Portogallo, risultato che ha ulteriormente complicato il cammino europeo degli azzurri. Un momento particolarmente delicato per la squadra di Massimiliano Allegri, che ha scelto di andare in ritiro per ritrovare compattezza e serenità in vista del prossimo impegno. Al Maradona arriverà però la capolista Lazio, reduce da un avvio di stagione quasi perfetto e attualmente a quota 28 punti, contro i 14 raccolti fin qui dagli azzurri. Una sfida importante per provare a invertire la rotta e non perdere ulteriore terreno in campionato. LA PROBABILE FORMAZIONE - Per la gara contro i biancocelesti, Allegri dovrebbe affidarsi al 3-5-1-1. Tra i pali ci sarà Meret, protetto dal terzetto composto da Beukema, Rrahmani e Marín. Sulle corsie esterne spazio a Politano e Lang, mentre in mezzo al campo agiranno Anguissa, Gilmour e McTominay. Sulla trequarti ci sarà De Bruyne, pronto a supportare l'unica punta Højlund, che tornerà dal primo minuto in campionato. NAPOLI (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Marín; Vergara, De Bruyne, Gilmour, McTominay, Olivera; Lang; Højlund. All. Allegri. DOVE VEDERE NAPOLI-LAZIO - La partita tra Napoli e Lazio, valida per l'undicesima giornata di Serie A, si giocherà domenica 8 novembre allo stadio Maradona, con calcio d'inizio alle 12:30. La gara sarà trasmessa in diretta tv e streaming su DAZN, attraverso l'app disponibile su smart TV, smartphone, tablet e PC.
Inter, la probabile formazione contro il Como: Dimarco verso la titolarità
Inter, la probabile formazione contro il Como: Dimarco verso la titolarità
Dopo la sconfitta nel derby di Milano contro il Milan, la squadra di Cristian Chivu è in cerca di riscatto in campionato. I nerazzurri si trovano attualmente al 2° posto in classifica, con la Lazio di Gennaro Gattuso che ha approfittato del ko staccando a +3 sull'Inter prendendosi la testa della classifica. LE POSSIBILI SCELTE DI CHIVU - In porta dovrebbe essere confermato Martinez insieme alla solita linea difensiva a tre con Bisseck, Akanji e Bastoni. Sulle fasce viaggia verso il ritrono dal 1' in campionato Dimarco, con Spence che agirà dalla parte opposta. Linea di centrocampo che vede confermati Barella e Calhanoglu: in ballotaggio, invece, Zielinski e Sucic a chiusura dei tre. Davanti tornano le due punte, con Marcus Thuram e uno tra Esposito e Bonny a completare la coppia.  LA PROBABILE FORMAZIONE - Di seguito la probabile formazione dell'Inter INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Spence, Barella, Çalhanoğlu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito. Allenatore: Chivu.  DOVE VEDERE INTER-COMO - La partita tra Inter e Como, valida per l'undicesima giornata di Serie A, in programma domenica 8 novembre alle 18:00 presso lo Stadio San Siro di Milano, sarà visibile su DAZN e Sky Sport, oltre che in streaming sull'app di DAZN e SkyGo.
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