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UfficialeRisoluzione consensuale tra il Torino e Marco Baroni
Il Torino e Marco Baroni chiudono anche dal punto di vista formale la loro avventura calcistica insieme. La notizia è diventata ufficiale attraverso una breve nota diffusa direttamente dalla società piemontese.
IL COMUNICATO - Il rapporto lavorativo tra l'allenatore e la dirigenza granata si è concluso in modo pacifico con la decisione di aver "risolto consensualmente il contratto". Una nota accompagnata dai consueti auguri da parte del club per "il proseguimento della sua carriera".
Si chiude così in via definitiva il capitolo Baroni in granata. L'allenatore, infatti, era già stato sollevato dall'incarico nel corso del campionato, con la società che aveva deciso di optare per l'esonero e affidare la panchina a Roberto D'Aversa. Quest'ultimo ha traghettato la squadra come sostituto, guidando il gruppo granata fino al fischio finale della stagione. Baroni ora sarà libero di firmare con il Verona un contratto biennale con opzione per un'ulteriore stagione in caso di promozione in Serie A.
Con il contratto di Baroni ufficialmente risolto e il mandato di D'Aversa giunto al termine, la dirigenza del Toro è ormai totalmente proiettata al futuro. La scelta per il nuovo ciclo è già stata fatta: a prendere in mano le redini della squadra per la prossima annata sportiva sarà Ignazio Abate, pronto a sedersi sulla panchina del Torino per guidare i granata nel prossimo campionato.
Como, nodo Nico Paz: si lavora con il Real Madrid sulla formula e sulle cifre
Il futuro di Nico Paz resta uno dei nodi più intricati del mercato del Como, ma la società biancoblù non ha alcuna intenzione di piegarsi alle pretese economiche del Real Madrid. La linea dettata dalla dirigenza italiana è infatti chiara e irremovibile: non c'è la minima volontà di "ricomprare" il talento argentino, come invece vorrebbero i Blancos. A riportarlo è Marco Demicheli di Sky Sport.
La situazione si gioca tutta sulla formula del trasferimento. Nelle ultime ore, da Madrid e da ambienti vicini a José Mourinho, filtra una posizione ben delineata: lo Special One ha dato l'ok alla partenza del classe 2004, assecondando la sua esplicita volontà di cambiare aria, ma a patto che il Real Madrid monetizzi subito. Il messaggio recapitato al Como è netto: se vogliono il giocatore, devono acquistarlo, senza replicare formule o soluzioni in stile prestito come quelle viste quest'anno.
Bloccato Kaiki al Como: l'alternativa è Hadjam dello Young Boys
Luis Milla e il Como hanno trovato un accordo, come riportato da Marco Demicheli di Sky Sport. Ora resta da trovare l'intesa tra il club lombardo e il Getafe, proprietario del cartellino del centrocampista classe 1994. Il calciatore spagnolo ha infatti una clausola da 6 milioni, ma il Como vorrebbe trattare per cambiare i termini di pagamento. In caso di mancato accordo, pagherà la clausola.
Nell'ultima stagione, che il Getafe ha chiuso al settimo posto in Liga centrando la qualificazione alla prossima Coonference League, Luis Milla ha realizzato ben 10 assist. Un dato ottimo, soprattutto in virtù del fatto che la squadra allenata da Bordalas si è contraddistinta più che altro per una grande solidità difensiva.
KAIKI IN STALLO, L'ALTERNATIVA - Si è bloccata sui termini di pagamento l'operazione tra Como e Cruzeiro per il trasferimento in Italia di Kaiki, terzino sinistro brasiliano. In caso l'operazione saltasse, l'alternativa è Jaouen Hadjam dello Young Boys, al momento impegnato al Mondiale con l'Algeria. Nell'ultima stagione, in Svizzera, ha giocato 20 partite nelle quali ha totalizzato due gol e quattro assist.
Il "modello Protti": ai giovani di oggi il ricordo del bomber di tutti
Il caffè di oggi ha un sapore amarissimo. La scomparsa di Igor Protti è un colpo al cuore per chiunque ami il calcio. Sul campo ha rappresentato un esempio assoluto di passione e sacrificio, capace di segnare in ogni categoria, laurearsi capocannoniere in Serie A e unire nell'ammirazione tifosi alleati e avversari. Tutti avrebbero voluto un Igor Protti nella propria squadra.
Ma il ricordo più intenso è legato all'uomo. Durante un'intervista a Livorno, Igor mi aprì le porte di casa sua con una naturalezza disarmante. Quella giornata resta una delle più belle della mia carriera: di fronte non c'era il celebre attaccante, ma un uomo vero, capace di farti sentire in famiglia con la stessa infinita generosità che metteva in campo per aiutare i compagni.
IL TESTAMENTO VIVENTE PER I GIOVANI - Il nostro legame è rimasto saldo nel tempo. Rileggendo le vecchie chat, riemerge il suo dolce e sincero messaggio di condoglianze per la scomparsa di mio padre: un abbraccio carico di vero affetto. È la stessa emozione che ci ha regalato a marzo, intervenendo al podcast Sky Calcio Unplugged nonostante la grave malattia. Quelle parole sussurrate con fatica sono oggi il suo testamento vivente: un'eredità immensa per i giovani che sognano la Serie A, a cui Igor lascia il modello perfetto del campione che realizza i propri sogni attraverso la dedizione e l'umiltà.
Per saperne di più continua ad ascoltare su Caffè Di Marzio.
Roma, arrivata la deroga per D'Amico: sarà subito operativo
Tony D'Amico sarà operativo da subito come nuovo ds della Roma e non dovrà aspettare il primo luglio come inizialmente annunciato. È infatti arrivata la deroga e il dirigente, risolvendo il contratto in essere con l'Atalanta prima del prossimo 30 giugno, potrà anticipare il suo lavoro in giallorosso.
L'ANNUNCIO DI TONY D'AMICO ALLA ROMA - Ad annunciare l'arrivo di D'Amico come nuovo ds, era stato proprio il club giallorosso attraverso un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Comunicato, quello della Roma, che spiegava come il ruolo sarebbe stato ricoperto - nell'attesa di D'Amico e dopo Massara - ad interim da Maurizio Lombardo.
Tony D'Amico ritrova così Gian Piero Gasperini, con cui ha già lavorato - e vinto - all'Atalanta. Si riforma così la coppia che nel 2024 a Dublino ha vinto l'Europa League grazie alla vittoria per 3-0 contro il Bayer Leverkusen.
UfficialeGenoa, ufficiale la conferma di Baldanzi: accordo con la Roma con obbligo di riscatto
Il legame tra Tommaso Baldanzi e il Genoa è destinato a proseguire. Il club rossoblù ha infatti comunicato ufficialmente di aver definito con la Roma il ritorno del talentuoso centrocampista classe 2003, blindandolo in vista della stagione 2026/2027 e confermandolo come un tassello centrale per il futuro del Grifone.
I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE - Arrivato sotto la Lanterna durante la scorsa finestra di mercato invernale (inizialmente in prestito con diritto di opzione), Baldanzi ha saputo conquistare rapidamente la fiducia di tutto l'ambiente. Nel corso del girone di ritorno si è rivelato una pedina preziosa per lo sviluppo della manovra offensiva genoana, mettendo a referto 8 presenze e 2 assist nei momenti cruciali del campionato. Per garantirsi in via definitiva le prestazioni del trequartista, la dirigenza ligure ha trovato una nuova intesa con la società giallorossa: il trasferimento è stato perfezionato con la formula della cessione temporanea con obbligo di riscatto.
LE PAROLE DEL GIOCATORE - Grande entusiasmo nelle parole dello stesso Baldanzi, che ha ribadito la sua volontà di imporsi a Marassi: "Sono felicissimo di poter proseguire l’avventura con la maglia del Grifone, non vedo l’ora di ricominciare con questi colori. Sento di poter dare e so di dover dimostrare ancora molto ai tifosi rossoblù, che mi hanno fatto sentire a casa fin dal primo giorno qui a Genova. Qui ho capito di essere nell’ambiente giusto per il mio percorso di crescita, in costante sintonia e sinergia con tifoseria, allenatore e dirigenza. Sono orgoglioso di far parte di questa famiglia".
Igor Protti, l'addio all'eroe romantico del gol: la storia, i record e l'ultimo grande gesto d'amore
Anche i più grandi, alla fine, hanno dovuto arrendersi. All'età di 58 anni, al termine di una logorante battaglia contro un tumore al colon diagnosticato un anno prima, si è spento Igor Protti. Non è stato solo un attaccante implacabile, ma un autentico fenomeno sociologico: l'incarnazione perfetta del "bomber di provincia", capace di rifiutare le logiche spersonalizzanti del calcio moderno per legarsi visceralmente al cuore e alle piazze della gente.
LE RADICI E LA LEZIONE DEL CANTIERE - Nato a Rimini il 24 settembre 1967, la sua etica sportiva e umana è stata forgiata ben lontano dai riflettori, precisamente nei cantieri edili. La lezione più grande arrivò dal padre Flavio: di fronte alla richiesta di un pallone "Tango" in occasione dei Mondiali del 1978, il genitore lo costrinse a lavorare con lui in cantiere per un'intera settimana. Sveglia alle sei del mattino, calce, gru e fatica. Quando il padre gli offrì infine il pallone, il giovane Igor rispose di aver già compreso la lezione.
Da quel momento, Protti ha interiorizzato un concetto chiave: il campo di calcio non è un palcoscenico per esibizionismi, ma un luogo di fatica e solidarietà operaia. Un baricentro basso, rapidità di esecuzione e intelligenza tattica gli permisero di sopravvivere in aree di rigore dominate da giganti, sopperendo a un fisico non imponente (171 cm per 67 kg).
IL RE DELLA PROVINCIA - L'ingresso nel professionismo a Rimini coincise con l'incontro con Arrigo Sacchi. La visione rigida e tattica dell'allenatore si scontrò subito con l'istinto predatorio del giovane attaccante. Protti aveva bisogno di libertà e di un ecosistema che lo facesse sentire il fulcro del progetto.
Trovò la sua dimensione ideale scendendo al Sud e sulle isole, diventando prima l'idolo del Messina (dove raccolse la pesante eredità di Totò Schillaci), e poi la divinità assoluta di Bari, dove venne ribattezzato "Lo Zar". Proprio in Puglia, nella stagione 1995-1996, realizzò un'impresa unica e paradossale al tempo stesso: divenne capocannoniere della Serie A con 24 reti (ex aequo con Beppe Signori), ma la sua squadra retrocesse a fine anno. È l'unico giocatore nella storia del massimo campionato ad aver vinto la classifica marcatori con una squadra retrocessa in Serie B.
IL RIFIUTO DELLE METROPOLI E IL RITORNO ROMANTICO A LIVORNO - Le esperienze successive nelle piazze metropolitane (la Lazio di Zeman e un disastrato Napoli in profonda crisi tecnica e societaria) confermarono un dato di fatto: Igor non era un ingranaggio da inserire in freddi sistemi tattici, ma un leader che necessitava di un legame passionale con la comunità.
Nel 1999, a 32 anni e con offerte lucrative sul tavolo, sfidò ogni logica economica. Accettò di scendere in Serie C1 pur di tornare al Livorno, la squadra in cui si era fatto le ossa da ragazzo e che lo aveva soprannominato "Bimbo". Fu l'inizio di una rinascita epica. Diventato capitano, guidò la squadra prima in Serie B e poi, grazie all'incredibile alchimia con Cristiano Lucarelli e mister Walter Mazzarri, fino a una storica promozione in Serie A nel 2004, attesa dalla città per ben 55 anni. La straordinaria continuità realizzativa di Igor Protti lo ha portato a condividere un primato assoluto, detenuto in coabitazione esclusiva con Dario Hübner: l'aver vinto la classifica capocannonieri in tutte e tre le principali categorie professionistiche italiane.
LA MALATTIA E LA LOTTA - La lealtà e il coraggio mostrati sul campo sono emersi in tutta la loro forza nell'ultimo anno di vita. Colpito da un aggressivo tumore al colon, Protti ha affrontato la malattia a viso aperto fin dall'annuncio pubblico nel luglio 2025. Definendola una "partita infame" iniziata con un grave svantaggio da recuperare, l'ex attaccante non ha mai perso la propria dignità, venendo travolto dall'affetto di tutta l'Italia calcistica, senza distinzioni di tifo.
Il suo capolavoro finale, però, non lo ha firmato in area di rigore. A fine maggio 2026, minato nel fisico dalle metastasi ma sorretto dal figlio Nicholas Flavio, ha raccolto le ultime energie per accompagnare all'altare la figlia Noemi nel giorno del suo matrimonio. Un'immagine di forza paterna devastante, che ha commosso l'intero Paese. Poche settimane dopo, la resa inevitabile. Il fischio finale della sua partita ci lascia il ricordo di un uomo trasparente, che non ha mai tradito se stesso e che ha insegnato a un'intera generazione che i record, prima o poi, possono sbiadire, ma l'impronta lasciata nel cuore della gente dura per sempre. Arrivederci, Igor.
Addio a Igor Protti: le reazioni del mondo del calcio
Tutto il mondo del calcio piange la prematura scomparsa di Igor Protti. L'ex attaccante da tempo combatteva con una brutta malattia e, attraverso i suoi profili social, la famiglia ne ha annunciato il decesso. A poche settimane dal matrimonio della figlia che, nonostante faticasse quasi a camminare, ha accompagnato all'altare, se ne va un altro pezzo di storia del nostro calcio, uno dei più grandi esempi del "bomber di provincia". Di seguito i messaggi del mondo del calcio.
IL MESSAGGIO DEL LIVORNO - "Non riusciamo a trovare le parole. Non esistono forse le parole giuste in questi momenti. Igor per sempre", ha scritto il Livorno, club in cui l'attaccante ha chiuso la carriera.
IL MESSAGGIO DEL PISA - "Il Pisa Sporting Club si unisce al profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti, simbolo di una rivalità fatta di passione e rispetto reciproco ed esempio di resilienza contro le avversità della vita. Il presidente Giuseppe Corrado, assieme a tutta la società. è vicino alla famiglia Protti in questo momento di grande dolore".
IL RICORDO DEL NAPOLI - "Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione '97/98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor".
IL SALUTO DEL GENOA - "Tutto il Club si unisce al dolore della famiglia Protti e del mondo del calcio per la scomparsa di Igor, simbolo dei valori più autentici del gioco del calcio e professionista apprezzato al di là delle squadre di appartenenza per la genuinità, la bravura e il rispetto che portava sui campi agli avversari. Grazie. Fai buon viaggio".
L'EMPOLI SALUTA PROTTI - "Ciao Igor. Empoli Football Club si stringe attorno alla famiglia e ai cari e si unisce al cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti".
IL MESSAGGIO DELL'INTER - "FC Internazionale Milano esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Igor Protti. Nel ricordo di un grande giocatore del calcio italiano, capocannoniere in Serie A, B e C1".
IL MESSAGGIO DELLA FIORENTINA - "ACF Fiorentina si unisce al dolore della famiglia e di tutto il mondo del calcio per la scomparsa di Igor Protti. Con la stessa determinazione e lo stesso coraggio mostrati in campo, ha affrontato la sua sfida più difficile, lasciando un esempio indelebile di forza e dignità".
IL RICORDO DELLA CREMONESE - "U.S. Cremonese si unisce con profonda tristezza al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo del calcio per la scomparsa di Igor Protti, avversario letale e campione indimenticato".
LA JUVENTUS SI UNISCE AL CORDOGLIO - "Juventus si unisce al cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti. Ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari".
IL MESSAGGIO DELLA LAZIO - "La S.S. Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, attaccante biancoceleste dal 1996 al 1997, autentico baluardo di tenacia e passione. Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia. In questo momento di profondo dolore, il Club si stringe con affetto intorno alla famiglia".
IL BARI SALUTA IGOR PROTTI - "La partita più difficile l'hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l'onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar! Tutta la SSC Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti".
IL RICORDO DELL'ATALANTA - "Atalanta BC si unisce al cordoglio del mondo del calcio per la prematura scomparsa di Igor Protti ed esprime le più sincere condoglianze ai familiari".
IL MONZA SALUTA PROTTI - "AC Monza piange la scomparsa di Igor Protti, attaccante che ai tantissimi gol segnati in carriera ha saputo unire i valori del sacrificio, dell'umiltà e della grinta, con cui ha poi lottato anche fuori dal campo nella durissima sfida che ha riservato il destino".
IL MESSAGGIO DEL MILAN - "AC Milan ricorda con affetto Igor Protti, grande attaccante e leale avversario. Tutto il Club si stringe alla famiglia in questo momento di dolore".
IL SALUTO DELLA ROMA - "L'AS Roma si unisce al cordoglio di tutto il mondo del calcio per la morte di Igor Protti. Il Club si stringe al dolore della famiglia".
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